Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Zoonosi

Le zoonosi sono infezioni o malattie che possono essere trasmesse direttamente o indirettamente dagli animali all’uomo. Il contagio può avvenire attraverso il contatto con animali infetti, tramite vettori biologici come zanzare, flebotomi e zecche, oppure attraverso il consumo di alimenti contaminati.

Le evidenze scientifiche indicano che circa il 60% delle malattie infettive note e fino al 75% delle malattie infettive nuove o emergenti siano di origine zoonotica.1
I patogeni coinvolti possono essere batteri, virus, parassiti o funghi e determinare quadri clinici molto variabili, da forme lievi fino a patologie gravi.

Il controllo delle zoonosi è una priorità di Sanità Pubblica ed è disciplinato da specifiche normative nazionali ed europee. In Italia la sorveglianza è disciplinata dal Decreto Legislativo 4 aprile 2006, n. 191, che attua la Direttiva 2003/99/CE e definisce il sistema di monitoraggio delle zoonosi, degli agenti zoonotici e delle tossinfezioni alimentari.

Tale impianto è stato ulteriormente rafforzato dal Decreto del Ministero della Salute del 7 marzo 2022, che ha aggiornato l’organizzazione del sistema nazionale di sorveglianza e dei flussi informativi, promuovendo una gestione integrata dei dati tra sanità umana, veterinaria e sicurezza alimentare secondo l’approccio One Health.

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri contribuisce alla prevenzione e al controllo delle zoonosi attraverso:

  • sorveglianza epidemiologica sul territorio;
  • diagnostica di laboratorio su animali, alimenti e ambiente;
  • monitoraggio dei vettori;
  • controlli ufficiali sulla sicurezza alimentare;
  • supporto tecnico-scientifico ai Servizi veterinari e alle autorità sanitarie.

1Salyer, S. J., Silver, R. F., Simone, K., & Behravesh, C. B. (2017). Prioritizing Zoonoses for Global Health Capacity Building: An Essential One Health Workforce Strategy. PLoS Neglected Tropical Diseases, 11(12), e0006071.

MALATTIE TRASMESSE DA VETTORI

Le malattie trasmesse da vettori sono infezioni diffuse attraverso artropodi ematofagi come zanzare, zecche e flebotomi (pappataci), che possono trasmettere virus, batteri o parassiti agli animali e all’uomo.

Rappresentano oggi uno dei principali problemi di sanità pubblica a livello mondiale: l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima oltre 1 miliardo di casi e circa 1 milione di decessi ogni anno, pari a circa il 17% di tutte le malattie infettive. I cambiamenti climatici, la mobilità di persone e merci e le modificazioni degli ecosistemi stanno favorendo l’espansione geografica di vettori e patogeni, aumentando il rischio anche in Europa.

Per questo motivo, l’OMS ha definito una strategia globale 2017–2030 basata sul rafforzamento della sorveglianza, sulla collaborazione tra settori sanitario, veterinario e ambientale, sul coinvolgimento delle comunità e sull’innovazione scientifica. In ambito europeo, la rete di sorveglianza epidemiologica è stata estesa a diverse arbovirosi emergenti, tra cui Chikungunya, Dengue e Zika2.

In questo contesto, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri svolge un ruolo centrale nella prevenzione e nel controllo delle infezioni trasmesse da vettori, attraverso un sistema integrato di sorveglianza One Health, che collega salute animale, salute umana e ambiente.

In particolare l’Istituto realizza:

  • sorveglianza entomologica (raccolta, identificazione e studio di zanzare, zecche e flebotomi);
  • monitoraggio di animali sentinella e fauna selvatica;
  • diagnosi di laboratorio e caratterizzazione degli agenti patogeni;
  • analisi epidemiologica dei dati territoriali e supporto alle ASL nella gestione dei focolai;
  • attività di prevenzione e informazione rivolte a operatori e cittadini.
Tra le principali patologie monitorate rientrano West Nile e altre arbovirosi, leishmaniosi, e diverse malattie trasmesse da zecche emergenti.

L’identificazione precoce dei vettori e dei patogeni consente di attivare tempestivamente misure di prevenzione e controllo, riducendo il rischio di diffusione delle infezioni.

Proteggere gli animali e l’ambiente significa proteggere anche la salute delle persone.

2Decisione di esecuizone (UE) 2018/945 del 22 giugno 2018 che ha aggiornato l’elenco di malattie da incorporare nella rete di sorveglianza epidemiologica comunitaria, estendendolo a diverse arbovirosi che rapppresentano una minaccia per la Salute Pubblica, fra cui Chikungunya, Dengue e Zika.